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Scommesse online in Italia, la storia

La storia delle scommesse risale all’inizio dei tempi, da sempre l’uomo si è interessato alle probabilità con cui un evento sarebbe avvenuto, meglio ancora se quell’evento era calcolabile sull’abilità di un suo simile o di un animale.

Una prima regolamentazione delle scommesse avvenne però soltanto nel XIX secolo nel Regno Uniti, negli Stati Uniti e in Francia. Fino al 1942 le scommesse in Italia erano vietate e dichiarate illegali, ma al fine di arginare la clandestinità del gioco d’azzardo (in particolar modo sulle corse dei cavalli) venne reso legale e fu istituito l’UNIRE (Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine) al quale fu affidato il compito di gestire le scommesse su concessione governativa che fu revocata nel 2007 per un notevole calo di interesse nell’ambito delle corse.

Già nel 2002 l’AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ovvero l’attuale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) aveva rilanciato nell’ambito delle scommesse sportive facilitandone la circolazione attraverso l’informatizzazione con una disciplina ferrea dettata già dal decreto n. 174 del giugno 1998 per l’ordinamento e la gestione delle scommesse da parte di operatori privati (come Bwin, BetFair, Bet365).
Attraverso la capillare diffusione di internet in Italia alle soglie del 2000, il campo di azione dei bookmakers e degli scommettitori si è perlopiù spostato in rete.

La vera svolta avvenne nel 2001 quando nel Nevada fu approvato un progetto di legge che aprì la strada per i casinò online autorizzati, affinché potessero operare legalmente nello Stato. Presto iniziarono a prendere piede anche in Italia nonostante un primo periodo di oscurazione dei siti stranieri a seguito di segnalazioni alla Polizia postale.

Nel 2006 iniziò un serio incremento delle operazioni online dei gamblers che si definì nel panorama nazionale come un vero e proprio fenomeno sociale ed economico che portò al decreto applicativo della Finanziaria 2006 finalizzato ad arginare tutte le derive illegali delle scommesse tramite web.
A pochissimi anni dal boom, le scommesse online mantengono un altissimo trend di crescita.

Sarà opportuno in questa sede ricordare che il 70% del prelievo fiscale ottenuto dall’AAMS sulle scommesse a quota fissa viene in parte devoluto a iniziative statali di ordine sociale e culturale che sono definite di interesse generale per la collettività, come, ad esempio, il restauro del patrimonio artistico italiano.


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